Apnea, Ara, Nitrox, Nitrox avanzato…..

Inizi trattenendo il fiato e fai apnea…..
Metti le bombole e respiri aria….
Cambi la miscela che respiri e passi al nitrox….
Ed ora….?
Semplice, vai oltre e passi al Nitrox avanzato, il primo gradino dell’immersione tecnica che ti consente di effettuare immersioni con decompressione, usando fino a tre diverse miscele respiratorie, dall’aria, al nitrox con il 50% di ossigeno, fino alla decompressione in ossigeno puro.

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CORSO NITROX AVANZATO
(advanced nitrox diver)

Serata di presentazione e valutazione dei requisiti minimi di accesso:
Martedì 2 Ottobre 2018 – Ore 21.30

Out Of Topic….

Oggi andiamo leggermente fuori tema ma restiamo in mare. Parliamo della Corazzata Roma, affondata il 9 Settembre 1943, il giorno dopo dell’armistizio, dalle truppe aeree tedesche al largo della Sardegna. Grazie alla Marina Militare italiana il relitto fu ritrovato nel 2012 ad oltre 1200 metri di profondita ed oggi ci giungono sempre grazie alla nostra marina delle splendide immagini che abbiamo trovato sul sito di Repubblica.it il cui testo ci permettiamo di riprodurre unitamente al filmato.

“Marina Militare, le immagini inedite del relitto della Corazzata Roma affondata 75 anni fa.
Era il 9 settembre 1943 quando la nave da battaglia della Corazzata Roma venne affondata da un aereo tedesco a nord della Sardegna, a circa 16 miglia dalla costa del Golfo dell’Asinara. Sono passati 75 anni e, come ogni anno, la Marina Militare celebra a Brindisi (presso il Monumento al Marinaio d’Italia) e a Porto Torres (a terra e in mare in vicinanza del punto d’affondamento) la “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare”, in ricordo del sacrificio di quei marinai, militari e civili, che hanno perso la vita. Quest’anno lo ha fatto conducendo, durante i mesi di luglio ed agosto, attività di ricerca per rilocalizzare il relitto dell’unità Ammiraglia della Regia Marina. Lo scafo era già stato individuato nel 2012 dopo decenni di ricerche a oltre 1.200 metri di profondità. Grazie alla tecnologia utilizzata dal cacciamine Vieste della Marina Militare, sono stati trovati alcuni pezzi del relitto, capovolti, all’interno del profondo canyon di Castelsardo. Queste le immagini girate durante le operazioni di ricerca che sono testimonianza di memoria storica per ricordare 1.393 uomini che hanno sacrificato la propria vita per il nostro Paese.”
Fonte: Repubblica.it

Corazzata_Roma_wmv

 

Dalla Tribuna di Treviso….

“TREVISO. È durata sei anni la pietra incisa che, nel 2012, era stata posata su un bellissimo fondale di 17 metri al largo del Lido di Jesolo in ricordo di Nadio Chiapperini, storico socio e vicepresidente del Sile sub morto a 53 anni dopo aver lottato a lungo contro un male che purtroppo non gli ha lasciato scampo. La pietra riportava il suo nome, e un logo marino. Era stata posizionata sul fondale all’altezza di quella che da quel momento venne definita “Secca Nadio”.

Ora quella pietra no c’è più. Il diving che regolarmente conduceva alcuni sub in zona per alcune immersioni, ha segnalato la sua scomparsa facendo scattare l’appello degli amici di Nadio e dello stesso Sile Sub: «Forse l’ha trascinata via una mareggiata o forse le reti a strascico dei pescatori, non si sa» dice Giampaolo Pinton, consigliere della società Sile Sub che si rivolge a pescatori, frequentatori del’area o amanti del mare: «Se qualcuno l’ha recuperata o individuata ci aiuti».

Chiapperini era nato a Como ma da quasi 40 viveva a Treviso dove era molto conosciuto e dove aveva scoperto la sua grande passione, le immersioni subacquee. Una passione che aveva voluto far diventare una sorta di secondo lavoro e che lo aveva portato a diventare Maestro d’immersione di bronzo, a girare i mari di tutto il mondo e anche a ricoprire importanti cariche federali. In Sile Sub era stato quasi trent’anni. «Chi l’ha conosciuto ha potuto imparare da lui molte cose, non solo collegate al nostro sport ma riferite all’impegno, competenza, passione e collaborazione» ricorda Pinton, «la “targa” su una secca a Jesolo voleva testimoniare l’affetto e la simpatia che moltissimi nutrivano per chi è stato per la Sile Sub di Treviso un elemento di valore assoluto». Anche per questo il prossimo Sile Sub ha organizzato una immersione commemorativa alla “Secca Nadio”. Nel frattempo, « invitiamo perciò tutti i subacquei che praticano la zona a riferirci se, in qualche loro scorribanda sottomarina, avvistano la “nobile” pietra a lui dedicata».”

Fonte: Tribuna di Treviso, Domenica 12 Agosto 2018

Articolo originale

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